ANEDdoti - Memoria familiare delle deportazioni nei lager
Poco più di 80 anni fa, al poligono di tiro di Cibeno, in Emilia, i nazisti fucilarono 67 uomini, prigionieri del vicino campo di Fossoli e colpevoli di aver agito contro il Fascismo e l’occupazione nazista. Era il 12 luglio 1944, il giorno della strage di Fossoli. Biondo, con gli occhiali tondi dalle lenti spesse, Antonio «aveva un grande amore per la montagna» come ci racconta la nipote Elena Magnini nel corso dell’episodio. Laureato alla Bocconi e da sempre attivo come volontario in associazioni cattoliche, a 30 anni sceglie di impegnarsi nella Resistenza e viene nominato comandante partigiano in Val Brembana, nella bergamasca. Per Antonio Manzi e i suoi compagni verranno posate le Pietre d’Inciampo nel corso di questo autunno. Il nostro racconto vuole affiancarsi a questo gesto di memoria, per fare spazio alla storia individuale dentro alle pieghe della grande storia. Con un intervento musicale de Gli Zanni, compagnia bergamasca per la cultura e le tradizioni popolari. L’episodio è realizzato grazie al contributo di ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti.
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