Passioni e pressioni del lavoro creativo
Quando parliamo di creatività, parliamo di talento, passione, ma anche delle condizioni: tempo, continuità, risorse, riconoscimento, contesti che non consumino chi produce cultura. Perché la salute mentale di chi crea non è separata dalla sostenibilità economica, dalle scelte delle istituzioni, dai modelli di supporto e dal modo in cui un sistema decide di proteggere o lasciare soli i suoi talenti. Una conversazione con Nur Al Habash* che apre una domanda semplice ma enorme: se chiediamo agli artisti di generare immaginario, bellezza e valore culturale, chi si occupa delle condizioni che rendono possibile tutto questo? *Nur Al Habash è una giornalista e manager culturale italiana attiva nel music business. Ha diretto Rockit.it [https://www.rockit.it?utm_source=chatgpt.com], fondato il progetto Italia Music Export per SIAE [https://www.siae.it?utm_source=chatgpt.com] ed è stata direttrice artistica della Milan Music Week.
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