The Yacht Lounge Podcast
C’è una frase che Ted Turner disse dopo la Fastnet del 1979 e che dice tutto su chi era: “Avevo più paura di perdere che di morire.” Non è una frase di chi cerca lo spettacolo. È la frase di un uomo che ha trovato nel mare l’unico posto in cui si sentiva davvero a misura di sé stesso. Turner aveva già vinto l’America’s Cup due anni prima. Aveva già fondato CNN. Era già uno degli uomini più potenti del broadcasting americano. Eppure continuava a salire su una barca e ad andare per mare, non come sponsor, non come armatore a distanza, ma come skipper. In persona, con le mani sulle drizze, con la responsabilità di un equipaggio. La Fastnet del ‘79 è la regata più tragica della storia offshore. Una tempesta devastante nel Mar Celtico. Quindici morti. Centinaia di barche in difficoltà. Turner vinse: Tenacious, sessantuno piedi, Sparkman & Stephens, e festeggiò. Non sapeva ancora della tempesta. Non sapeva ancora dei morti. Lo scoprì dopo. Questa scena, il vincitore che festeggia mentre intorno è successa una catastrofe, è la più rivelatrice della sua vita non perché lo faccia sembrare cinico, ma perché lo mostra per quello che era: un uomo completamente dentro la sua regata, completamente dentro il suo elemento, impermeabile a tutto il resto. Sul mare Turner non era un tycoon. Era un selezionatore di coraggio. Il suo prima di tutto. Robert Edward Turner III era nato nel 1938 a Cincinnati. Aveva ereditato un’azienda di pubblicità dal padre e l’aveva trasformata in un impero televisivo. CNN, la prima rete all-news ventiquattro ore su ventiquattro, era stata un’idea che il broadcasting americano considerava impossibile. Lui l’aveva fatta lo stesso. Ma in parallelo a tutto questo: agli Atlanta Braves, ai ranch nel Montana, al miliardo donato alle Nazioni Unite, c’era sempre stato il mare. Nel 1977, a Newport, Rhode Island, aveva portato Courageous alla vittoria dell’America’s Cup. Quattro a zero contro gli australiani. Uno skipper privato, non un professionista pagato per vincere, che dominava la serie con la tattica. Lo chiamavano Captain Outrageous un soprannome che conteneva sia l’ammirazione che il fastidio che ispirava all’establishment della vela. Il mare era l’unica arena in cui le sue risorse non contavano quanto contava lui. Turner voleva vincere. Moitessier voleva sparire. Il mare è un palcoscenico.👇 Ted Turner è morto il 6 maggio 2026, a ottantasette anni. La sua biografia è talmente piena da sembrare inventata. Ma la frase che resta, quella che lo definisce meglio di qualsiasi altra, non parla di televisione né di denaro né di potere. Parla di paura. Di quella giusta. Storie come questa sono il cuore di Yacht Lounge. Se apprezzi questo tipo di narrazione, unisciti ai nostri 3.800 lettori attivi per ricevere ogni settimana approfondimenti che non troverai altrove. Questo episodio è disponibile anche in Inglese 👇 Turner vinse a Newport. Ma Newport è molto più di una regata; è il posto in cui il lusso americano ha imparato a guardare il mare. 👇 This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit yachtlounge.substack.com [https://yachtlounge.substack.com?utm_medium=podcast&utm_campaign=CTA_1]
25 episodios
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